02 apr 2012

10 Aprile 1982, Modena - Sutton United 1-0

LA GAZZETTA DELLO SPORT 447/449 – 11 aprile 1982 – 10 aprile 1982
FINALE 1° E 2° POSTO 
MODENA-SUTTON UNITED 1-0
MARCATORE: Scarabelli al 6°.
MODENA: Ronchetti; Giovani, Scarabelli; Chierici, Torroni, Pozza; Aguzzoli, Ori, Spezia, Sacchetti (Zironi dal 77°), Poli (Roccaforte dal 78°). (12° Salardini, 15° Venturi, 16° Caccialupi). All. Mazzanti.
SUTTON UNITED: Collyer; Golley, Cooper; J. Rains, T. Rains, Waldon; Stephen, Brindle, Joyce, McKinnon, Sunnocks. (12° Pape 13° Williams, 15° Collier). All. Ireland. 
ARBITRO: De Marchi di Novara.
DAL NOSTRO INVIATO
MODENA — Chiamato dalla Lega a sostenere l'onere dell'organizzazione e l'insidia di una manifestazione che poteva contrastare con l'impegno principale della lotta per la promozione, il Modena ha saputo districarsi con abilità nell'imbarazzante situazione, finendo per volgere a sicuro vantaggio una prospettiva rischiosamente svantaggiosa, certamente delicata nei suoi risvolti.
Sotto l'aspetto tecnico ha trasformato in utile allenamento la partita di giovedì sera e ha ancora una volta proposto all'attenzione il fior fiore del calcio giovanile.
A battere il Sutton sono stati i giovani della Primavera, alcuni dei quali sono rincalzi della prima squadra e (come Chierici e Poli) erano alla loro seconda esperienza del genere, sia pure nei modi più spicci che l'occasione ha stavolta richiesto. L'unica eccezione era costituita dall'impiego del libero della Ternana, Pozza, anche lui, però, appena ventunenne: un prestito in prova al pari di Caccialupi della Lazio, utilizzato nel corso della prima partita.
Il Sutton s'è presentato con la stessa solida struttura già ammirata a Chieti e a Trieste rispettivamente tre e due anni fa. I dirigenti non nascondevano il desiderio di bissare il successo del 1979, e rifarsi della finale persa ai rigori a Trieste nel 1980. In questo loro desiderio di rivincita sono rimasti a metà strada: se la sono presa, la rivincita, quasi per filo e per segno sulla Triestina. Con la differenza che stavolta non erano previsti i 30 minuti di supplementari dopo la conclusione in pareggio e si è passati direttamente ai calci di rigore. Gli inglesi del Sutton si sono però arresi di fronte alla verve di Scarabelli e compagni.
Sovrastati sul piano atletico (tutti di una spanna più alti gli inglesi, solo il portiere Ronchetti dava dei punti... anzi dei centimetri nei confronti del dirimpettaio collega), i giovani di Mazzanti hanno ingranato quella marcia in più, sopperendo con la freschezza e il dinamismo alla superiore caratura avversaria. Tipi come Cooper, Tony Rains, Stephens e Joyce sono sicuramente giocatori superiori alla media in campo mondiale, nonostante il loro stato di dilettanti. E sarebbero sicuramente riusciti a superare certo inevitabile impasse dovuto al peccato di gola, irresistibile tentazione della cucina modenese, se non si fossero trovati a competere con un pugno di ragazzi dall'argento vivo addosso, quello che il calcio richiede per un successo in confronti del genere: determinazione, coraggio, velocità, buona tecnica di base e, bando agli arzigogoli tattici, l'esecuzione senza complessi delle direttive impartite da un allenatore che non fa del calcio una scienza esatta e si ispira ai canoni eterni e fondamentali.
Non è stato solo per un concorso di fortuite circostanze che, nel finale, la difesa modenese è riuscita a compiere un doppio salvataggio sulla linea a portiere (Ronchetti s'era già esibito in due decisivi interventi) battuto. Soprattutto il salvataggio di testa di Torroni ha avuto dello strepitoso. E questo sta anche a dimostrare come Joyce e compagni si siano arresi solo al fischio di chiusura di De Marchi, un fischio che per altro ha trovato i canarini infervorati all'attacco nella ricerca del raddoppio. Ma è bastato il gol di Scarabelli, che ha sfruttato alla perfezione un ottimo servizio di Ori, dopo sei minuti di gioco, per far esultare i piccoli canarini in un'impresa da grandi.
Da elogiare anche il comportamento della Triestina, che ha sciorinato un calcio gagliardo nella prima serata, e brillante nella seconda, mettendo alle corde un Poole sbarazzino, disinvolto nel disimpegno difensivo (difesa a zona), ma scarsamente produttivo in attacco. La squadra alabardata si è servita dei prestiti del Brindisi: il portiere Genovese e l'attaccante Izzo, e ha messo in mostra alcuni interessanti prodotti del suo vivaio come il centravanti Gregorio, che ha aperto le marcature contro il Poole, Memmo e il terzino Bolis, Tutti gli altri hanno rispettato il ruolo del comprimario di lusso richiesto alla Triestina senza pretendere di farla da protagonista a tutti i costi.
Mario Laudano

In finale i canarini hanno battuto il Sutton (1-0) – Al Modena il Peronace – Ha deciso Scarabelli
MODENA – La vittoria del Modena nel torneo Peronace ha avuto anche quest’anno come principale artefice Gastone Mazzanti. Chiamato tutta la stagione a guidare la sua truppa-baby, Mazzanti è sempre puntuale al successo ogni qual volta gli capita di dirigere la prima squadra. Già lo scorso anno il burbero Gastone portò i canarini, allora targati Pace, alla vittoria nell'anglo-italiano, dopo una inaspettata trasferta trionfale oltre Manica. 
Nella finale del Peronace, la presenza dei giovani canarini, schierati in blocco, si è rivelata senza dubbio una mossa azzeccata: i “vecchi” già nella semifinale con il Poole Town avevano palesato un certo disinteresse per questo torneo, preferendo un rapido ritorno a casa per fare le festività pasquali. Cosi, si è offerta la possibilità ai primavera, già protagonisti nel campionato di categoria, di mostrare pregi e difetti agli occhi di tutti.
La vittoria gialloblu nella finale è stata senza dubbio meritata, anche se il Sutton United, sfoderando negli ultimi minuti la proverbiale grinta albionica, ha avuto modo di impensierire la retroguardia di casa. 
Complessivamente, la prova dei ragazzi di Mazzanti può essere considerata positiva. Non tanto per le novità, quando per le confortanti conferme di alcuni giovanotti in predicato di approdare alla prima squadra. Su tutti Scarabelli, autore del gol decisivo e segnalato quale miglior giocatore canarino della finale. Note liete anche per Armandino Aguzzoli, che ha avuto il modo di mettersi in luce in alcuni momenti del match; Spezia e Poli, invece, si sono dovuti accontentare di una parte da comprimari, soccombendo alla maggiore prestanza fisica degli inglesi. Curiosità ha destato il debutto in maglia gialloblu dell'unico prestito utilizzato dal Modena a tempo pieno, vale a dire quel Pozza che attualmente milita nella Ternana. Il ragazzo si è mosso bene non ha fatto cose eccezionali ma ha ricoperto il ruolo dignitosamente.
Sarebbe folle giurare ora che Pozza è l'erede designato di Cresci, ma certo si tratta di un elemento interessante, da seguire con attenzione. 
Quanto alla Triestina, che ha battuto per 3-0 il Poole Town nella finale dei battuti, poco da dire. Non si è impegnata più di tanto e ha trovato disco verde contro un avversario talmente modesto da provocare soltanto sbadigli.
Ieri, giorno di Pasquetta, Giorgi ha radunato la squadra-tipo in quel di Medicina, terra natale di Giacomo Bulgarelli. L'allenatore ha voluto mantenere sotto pressione i giocatori e li ha fatti sudare durante una partitella contro la formazione locale. 
I canarini, zeppi di cioccolato e tortellini, hanno vinto 2-0, da stamattina, sono già concentrati sul Forlì, che domenica sarà di scena al Braglia.

Nessun commento:

Posta un commento