Si chiude, con la quinta parte, la storia degli albori del calcio modenese, riadattamento e ampliamento del primo capitolo
del I volume del libro Modena Football Club 1912-2012 (a cura di
Filippo De Rienzo, Gilberto Guerra e Alessandro Simonini, 2012, Artioli
Editore). Il 5 aprile 1912 l‘Associazione Studentesca del
Calcio e l’Audax FBC diventano materia da storici (anche sel’Audax
risorgerà pochi mesi dopo nel gennaio 1913 per diatribe in seno al club
gialloblu) e nasce il Modena Foot-ball Club che, grazie a Dio, è ancora
materia di attualità, a differenza di tante altre società, fallite
plurime volte. Chi scrive, nel giorno del suo 112 compleanno, non può
che augurare altri cento, mille, 10.000, 5 di aprile al glorioso Modena
F.C.!
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L’articolo del Panaro del 6 aprile 1912 |
I tempi
erano ormai maturi e anzi improcrastinabili. Al di là del Panaro la
locale società, il Bologna FC, aveva già preso parte a due campionati
nazionali e urgeva unire le forze per sfidare i petroniani. Arrivò
così il giorno fatidico: il 5 aprile 1912. I soci dei due club
cittadini furono invitati a una riunione da tenersi al Caffè Cacciatori,
in Via San Carlo, per deliberare sulla fusione tra le due società. La
fusione venne approvata e redatta su carta intestata dell’Associazione
Studentesca del Calcio, con 29 voti a favore, 5 contrari e 4 astensioni,
sui 38 soci presenti. La ufficializzazione della fusione fu data alla
cittadinanza il giorno successivo dal giornale “Il Panaro”:” Era
affisso ieri un avviso sul quale si invitavano i nostri giocatori di
football a partecipare a una riunione per deliberare circa la fusione
delle due società, la Associazione Studentesca del Calcio e lo Audax
Football Club L’idea di tale connubio non ci giunge nuova, l’abbiamo
sentita circolare da oltre un anno nei capannelli calcistici, ma non
abbiamo mai voluto entrare nel merito della questione per non rompere,
come si dice, le uova nel paniere a coloro che tale idea propugnavano.
Lo facciamo ora che la notizia ufficiale e la fusione fatta e che la
nuova società ha già scelto il suo nome e i suoi colori. Si chiamerà
Modena Football Club e la sua maglia porterà i colori giallo-blu.”
Tra i fondatori, veri e propri benefattori del calcio modenese, sono da
ricordare, tra i non giocatori, il Ten. Claudio di San Donnino ( o più
brevemente Sandonnino, già presidente onorario dell’Associazione
Studentesca del Calcio ), il Dott. Giuseppe Salotti ( primo presidente
del Modena FC ), il dott. Ferruccio Testi ( fotografo per varie testate
locali e nazionali ), Odoardo Gandolfi ( che fu a lungo segretario del
club ), il Prof. Luigi Casini, i sig.ri Guido Urbini e Gaetano Zerbini.
L’obbiettivo era uno solo: riuscire a iscrivere la squadra al Campionato
di Ia Categoria, il massimo livello del calcio italiano, il campionato
che assegnava il titolo di Campione d’Italia.
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Il Caffè Cacciatori in una cartolina d’epoca. |
Fatta
la società bisognava fare la squadra. E non si perse tempo tanto che a
soli 4 giorni dalla fondazione fu disputata la prima amichevole. Il 9
aprile del 1912, il Modena FBC giocò contro la Gio.Pico Mirandola quella
che è da considerarsi la prima volta in assoluto che le maglie
gialloblu ( allora invero erano ancora le maglie rosse dell’Associazione
Studentesca del Calcio) scesero in campo a rappresentare la città di
Modena e a difenderne l’onore nelle competizioni calcistiche. Da subito
si verificarono dei problemi con alcuni dei giocatori. Alla vigilia
della partita contro i mirandolesi Ventura disertò essendo stato tra i
contrari alla fusione, fuorviò il giovane e promettente Colli e decise
di prendere parte sì alla partita, ma con la squadra della bassa!
Schierando una squadra scelta in fretta e furia tra quanti non erano
assenti per le festività pasquali il Modena vinse per 2 a 1 con reti di
Mariani e Carnazzi a cui la Gio.Pico rispose proprio con una marcatura
di Colli che entrò in porta col pallone dopo aver scartato anche il
portiere, la sua esultanza “arabica” non fu apprezzata dagli ex
compagni. Il giorno seguente Ventura fu attaccato duramente dai giornali
cittadini tanto che di lì a poco la sua scissione rientrò e già il 5 di
maggio dello stesso anno “papagni” disputò l’incontro amichevole contro
la Jucunditas Carpi.
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Trafiletto de “Il Giornale” riguardante le prime elezioni al Modena FC |
Passate
le ferie pasquali iniziò un lavoro di cernita dei giocatori. La base
sarebbe ovviamente stata costituita dai giocatori di Associazione
Studentesca e Audax, ma non si escludeva di guardare anche a giocatori
di squadre della provincia. Iniziarono dunque le selezioni che
arrivarono, in vari momenti a riguardare più di 30 giocatori: Aschero,
Davoglio, De Lucchi, Pederzini, Reggiani, Rossi, Secchi, Ventura,
Zanetti, Zanasi ( ASC ), Mariani L., Minchio, Vaccari C., Rota, Tosatti,
Leonelli, Carnazzi, Giberti ( Audax ), Pescatori, Ruini, Comini,
Vaccari F., Delaiti, Martinelli, Colli, Boni, De Rocco, Gallesi, Garuti,
Gaudenzi, Mariani-Formiggini, Monzani, Necco, Casarini. Tra questi
nomi oltre ai sicuri del posto per meriti acquisiti ( come Mariani,
Ventura, i Vaccari ), vi erano gli aspiranti alla maglia della prima
squadra e quelli che avrebbero formato la squadra riserve. La scelta fu
affidata a Silvio Secchi, Francesco Vaccari e Luca Mariani che andarono a
formare la prima Commissione Tecnica, con il primo come C.T. e
allenatore. Secchi, che aveva appreso il gioco in Svizzera, dove aveva
studiato, era un personaggio del tutto singolare a vedersi: baffi alla
moda, statura non eccelsa e un fisico che non appariva certo quello
dell’atleta tanto che nel corso degli anni i giornalisti presero a
ironizzare sulle sue “rotondità”. Sotto quel fisico sgraziato, però, si
nascondeva una incredibile forza esplosiva; non di rado negli anni a
venire Secchi strabiliò con recuperi incredibili e “volate” in
contropiede inarrestabili, con rilanci potentissimi e durissimi
interventi sull’uomo. Ma soprattutto nel Modena neonato era uno dei
migliori calciatori e forse l’unico che per esperienza poteva condurre
tatticamente la squadra.
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Lettera di convocazione per le selezioni. |
La commissione non perse tempo e già per l’11 di aprile convocò sul
campo in Porta Sant’Agostino diversi giocatori per disputare una partita
di selezione da cui sarebbe scaturita la formazione che 3 giorni dopo
avrebbe sfidato la Sempre Avanti Bologna. Divisi in “probabili” e
“possibili” si diedero battaglia per un posto in prima squadra
Pescatori, Giberti, Necco, Tosatti, Vaccari F., Rota, Vaccari C.,
Secchi, De Luchi, Zanasi, Mariani tra i probabili e Formiggini, Gallesi,
Ruini, Monzani, De Rocco, Reggiani, Minchio, Garuti, Carnazzi, Casarini
tra i possibili. Mentre, quindi, il Salotti e il Sandonnino, che
sarebbero emersi con le cariche di Presidente effettivo e Presidente
onorario dall’assemblea societaria del 16 aprile, si occupavano di
studiare le carte per avanzare la richiesta di iscrizione al Campionato
Nazionale di I Categoria della FIGC, il 14 aprile 1912 venne a Modena la
Sempre Avanti Bologna che schierò una serie di forti giocatori che ben
presto sarebbero transitati in blocco nella prima squadra del Bologna,
quali Nanni, Alberti, Zappoli e Linardi. Il Modena, ancora senza
Ventura, contrappose un undici così formato: Davolio; Pederzini, Ruini;
Tosatti, De Lucchi, Rota; Mariani, Zanasi, Secchi, Minchio, Rossi. I
bolognesi segnarono al 1° minuto con Nanni, ma questo non fece che
rinvigorire i modenesi, ancora con la maglia rossa dell’Associazione
Studentesca, che pareggiarono con un tiro potente e preciso di Secchi.
Gli attacchi si susseguirono da una parte e dall’altra con una certa
prevalenza della Sempre Avanti che trovò alla metà del primo tempo il
doppio vantaggio con Landini e Spettoli.
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Articolo de “Il Giornale” sulla partica contro la Sempre Avanti! cliccare la foto per ingrandire |
A questo punto salirono in cattedra il capitano di giornata,
allenatore e commissario tecnico Secchi e Canzio Zanasi che presero a
trascinare i compagni. Zanasi pareggiò al 39’ su calcio d’angolo e
Secchi insacco il pari su un cross al 71’. Gli appassionati modenesi
erano felici. La squadra aveva lottato e combattuto per novanta minuti e
non si era dimostrata inferiore alla Sempre Avanti. Meno felici erano i
bolognesi che dalle colonne del quotidiano “Il Giornale del Mattino” si
lamentarono dell’arbitro, che era il modenese Paolo Reggiani, e,
dell’altezza dell’erba! Troppo alta, almeno 25 centimetri. Replicò il
Panaro in maniera piuttosto corrosiva: “… quanto alla altezza dell’erba
come dice in corrispondenza da Modena, il Giornale del Mattino essa
non era alta 30 centimetri e nemmeno 20 ma se lo fosse stata, non
avrebbe fermato solo i shoot bolognesi. Le condizioni erano eguali da
ambo i lati.” E ancora: “L’arbitro, signor Paolo Reggiani, si è difeso
molto bene e lo abbiamo ammirato come arbitro energico e come arbitro
cavalleresco in riguardo alla squadra bolognese alla quale regalo un
goal e non diede un calcio di rigore. Sebbene non spetti a noi ci
permettiamo di prendere la penna in nome del nostro arbitro per accusare
di fegatosità non solo, ma anche di nessuna veridicità l’articolo che
il «Giornale del Mattino» pubblica su questo match, egli dice essere
pessimo l’arbitro modenese, e inoltre non ha una percezione esatta del
tempo né del gioco del calcio, egli, probabilmente, sarà un giocatore,
ma… ve ne son tante delle creature che san tirare calci senza conoscere
il gioco del foot-ball. E questa incompetenza si rivela ad ogni riga nel
rileggere la sua elucubrazione lunga non meno di 25 centimetri e alta
molto meno dell’erba che impediva il suo shoot e al di sopra della quale
non faceva certo capolino il suo spirito. Non possiamo confutare come
vorremmo la bella disquisizione del collega, non concedendolo lo
spazio ci contentiamo di smentirlo e attendere le sue osservazioni se
vorrà farne.” Il calcio era ancora un affare pionieristico, questo è
certo, ma già appassionava tanto più che in esso era facile trasporre le
antiche rivalità di campanile. Il 21 di Aprile si disputò un’altra
partita a ranghi contrapposti, ma già dalle convocazioni risultavano
abbastanza chiare le scelte della Comissione Tecnica. Un undici,
esplicitamente indicato come “prima squadra”, formato da Davoglio,
Pederzini, Tosatti, Ventura, De Luchi, Rota, Rossi, Minchio, Secchi,
Zanasi e Mariani avrebbe giocato con la maglia rossa che era stata
dell’Associazione, un secondo undici, definito “seconda squadra”,
avrebbe schierato Pescatori, Ruini, Comini, Giberti, Vaccari F.,
Dalaiti, Martinelli, Colli, Vaccari C., Boni e Carnazzi e avrebbe
indossato le maglie bianco-nere già dell’Audax. Successivamente il 5
maggio il Modena giocò la sua terza amichevole battendo la Jucunditas
Carpi con un rotondo 4 a 0. Si giocò, per l’occasione, sul piccolo campo
fuori barriera Garibaldi e il Modena con Davoglio, Pederzini e Ruini;
De Luchi, Rota e Zanetti; Mariani, Zanasi, Secchi, Rossi e Ventura vinse
per 4 reti a 0, tutte segnate nella ripresa da De Lucchi al 68’, Secchi
al 70’, Rossi al 72’ e Mariani al 79’. I carpigiani, in maglia verde,
non opposero resistenza che nel primo tempo poi si squagliarono al caldo
sole primaverile. Spettatori della partita erano anche l’immancabile
San Donnino e il Console Conte Bolognesi. Il 26 maggio Secchi portò i
suoi ragazzi a Carpi per un retour match ma il risultato non cambiò: sul
campo fuori Porta Mantova fu ancora 4 a 0. I carpigiani non
accettarono la superiorità modenese e lamentando molte assenze chiesero
venisse programmato una altro match. La dirigenza del Modena accettò e
il 9 giugno 1912 a Modena tutto era pronto per il terzo atto della
sfida. Il Modena entrò in campo per la prima volta in maglia giallo-blu
su un campo cittadino, quello dell’Audax in Via Tassoni, lo stesso
fecero i baldanzosi verdi carpigiani che però, non appena videro che
l’arbitro era un modenese, dopo poche azioni abbandonarono il campo,
lamentandone la partigianeria. Secchi cercò di convincerli offrendo che
arbitrasse un loro dirigente ma questi furono irremovibili e la partita
ebbe termine dopo pochi minuti. Fu anche l’ultima amichevole della
stagione, dopo la quale i giovani calciatori modenesi andarono incontro
alla lunga pausa estiva prima della loro prima stagione ufficiale.
Mentre si disputavano le amichevoli e proseguivano le selezioni si
cercavano i soldi per l’iscrizione al campionato e un campo recintato
che soddisfacesse le richieste della Federazione.
Sunto dell’attività calcistica del Modena F.C. dal 5 aprile 1912 a tutta l’estate dello stesso anno.
Gio.Pico Mirandola-Modena 1-2, Mirandola, 9 aprile 1912.
GIO. PICO MIRANDOLA:
MODENA: All.: C.T. (Secchi)
Arbitro:
Marcatori:
Gio.Pico Mirandola: Colli (?’)
Modena: Vaccari (?), Carnazzi (?’)
Modena-Sempre Avanti! 3-3 (2-3), Modena, 14 aprile 1912
MODENA: Davolio; Pederzini, Ruini; Tosatti, De Lucchi, Rota; Mariani, Zanasi, Secchi,
Minchio, Rossi. All.: C.T. (Secchi)
SEMPRE AVANTI!: Ghedini; Linardi, Alberti; Zappoli, Romagnoli, Brivio; Nanni I, Nanni II,
Landini, Fini, Spettoli.
Arbitro: Reggiani di Modena
Marcatori:
Modena: Secchi (rig. 8’, 71’), Zanasi (39’).
Sempre Avanti!: Nanni (1’), Landini (19’), Spettoli (34’)
Modena-Jucunditas Carpi 4-0 (0-0), Modena, Campo fuori Barriera Garibaldi, 5 maggio 1912
Modena: Davoglio; Pederzini, Ruini; De Lucchi, Rota, Zanetti; Mariani, Zanasi, Secchi, Rossi,
Ventura. All.: C.T. (Secchi)
Jucunditas Carpi: Feltri; Pavarotti, ?; Tirelli, Fanconi, ?; ?, Ascari, Pacchioni, Lugli, Mora.
Arbitro: Ricci di Modena
Marcatori: De Lucchi (68’), Secchi (70’); Rossi (72’); Mariani (79’).
Note: la partita terminò all’83’ per ritiro della Jucunditas
Jucunditas Carpi-Modena 0-4, Carpi, Campo fuori Porta Mantova, 26 maggio 1912
Ausonia Reggio Emilia-Modena 1-3, Reggio Emilia, Campo Mirabello 2 giugno 1912
AUSONIA:?
MODENA: Leonelli; Ruini, Zanetti; Monzani, Vaccari II, Gaudenzi; Carnazzi, Giberti, Vaccari I,
Martinelli.
Modena-Jucunditas Carpi, Modena, 9 giugno 1912 non disputata per ritiro della
Jucunditas Carpi
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